DUE LIBRI CHE PARLANO DI MIGRAZIONE

 

Mercoledì ventidue marzo, a partire dalle ore 18:10, presso il Mercato di piazza del Carmine – uno spazio che, oltre alla tradizionale vendita di prodotti vari, ospita anche l’Enoteca Regionale – si tiene, a cura della Rete a Sinistra, la presentazione di due libri.

Il primo è un lavoro collettivo, di quattro operatrici dell’informazione della redazione genovese del quotidiano La Repubblica, dal titolo: “Al di qua del mare. Migranti, la difficile accoglienza. Le esperienze in liguria” (edizioni De Ferrari, pagine 173, Euro 14,90).

Il secondo è, invece, curato dal fotografo Mauro Baldassarri, contiene la prefazione del professor Antonio Gibelli, e si intitola: “Momenti di carta. La fotografia nelle vicende migratorie dei liguri” (edizioni Internos-Biblioteca del Grifo, pagine 101, Euro 13,00).

Ad aprire l’incontro – che si svolge davanti a poche decine di persone – è Walter Massa, presidente regionale dell’Arci: questi sciorina le cifre dei migranti nel mondo, 280 milioni di persone, e precisa come il novantacinque per cento di loro si ferma nei Paesi limitrofi a quelli dai quali scappano,mentre soltanto una piccola parte raggiunge l’Europa.

A seguire tocca a tre delle giornaliste impegnate nella stesura del primo volume: Donatella Alfonso, Valentina Evelli, e Erica Manna; manca solo Giulia De Stefanis che non ha potuto essere presente per altri impegni.

Costoro spiegano come e perché è nato questo libro, dove sono presenti tante storie di ragazzi in cammino per le strade della Liguria con la volontà di raggiungere altri Paesi europei dove congiungersi con le proprie famiglie, e le reazioni dei cittadini dei diversi Comuni liguri, con particolare riguardo ai genovesi.

L’intervento successivo è quello di Mauro Baldassarri, colui che ha assemblato l’altro tomo, quello pieno di fotografie e documenti che concernono storie di migrazioni dei liguri sin dagli albori del novecento.

Egli dimostra come «se è vero che c’è una invasione, è altrettanto vero che stiamo lasciando loro il posto», visto che dal 2005 ad oggi l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero ha visto un aumento degli iscritti pari al 49,5 per cento, e quasi tutti questi sono giovani costretti a lasciare il Paese per la mancanza di lavoro qualificato.

 

Genova, 23 marzo 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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